La storia del Parco Museo
Il Parco Museo S’Abba Frisca sorge a Dorgali su un’azienda agricola tramandata di generazione in generazione, ininterrottamente attiva e produttiva da oltre duecento anni.
Portolu Secci, il proprietario, trascorreva fin da piccolo parte dell’estate a S’Abba Frisca, nome attribuito al sito, dal nonno Antonio, per via delle abbondanti sorgenti, e per distinguerlo da altri poderi limitrofi di sua proprietà.
Fu allora che imparò ad apprezzare tutto ciò che il nonno realizzava: muretti a secco a sostegno di terrazze sulle quali si sbizzarriva a creare effetti decorativi con gli ortaggi, le piante da frutto e i fiori di ogni stagione.
Il passaggio da azienda agricola a Parco-Museo si ebbe quando Portolu entrò in possesso della stessa. La ampliò, la valorizzò e con cura meticolosa operò sapientemente negli ultimi quarantanni al recupero della memoria storica con significativi interventi strutturali negli ambienti e nella salvaguardia degli oggetti esistenti che versavano in stato di abbandono e che nel tempo si moltiplicarono per via delle numerose donazioni.

National Geographic, 1916. Foto di Charles Will Wright.


La stessa passione mosse Portolu a far rivivere quel luogo a lui caro nel quale il vecchio torchio per il vino, il frantoio in pietra per le olive, avevano da sempre un ruolo centrale. Cercò, studiò e mise a dimora nel parco, le piante tintorie, aromatiche e officinali di un tempo, le stesse utilizzate in passato da nonna Zizza e da Maria Antonia, sua madre.
In seguito, con la sua impresa di movimento terra, potè realizzare un vero e proprio parco naturalistico che grazie alle vecchie sorgenti ivi presenti, è arricchito di angoli suggestivi dei quali oggi l’acqua è l’elemento dominante.
Il Parco Museo della Sardegna
Più avanti negli anni, con la collaborazione della moglie Laura Caterina e dei figli Gianluca, Marcello e Pierandrea, è diventato una struttura museale unica nel suo genere in Italia, che pur conservando le caratteristiche originarie di azienda agricola, costituisce oggi una delle proposte culturali più significative in Sardegna.
Nel 2012, il passaggio a impresa culturale con la nascita della cooperativa “Parco Museo S’Abba Frisca” che aderisce a Confcooperative, ha dato gambe ad un progetto di sviluppo e valorizzazione ambizioso.
È così che S’Abba Frisca nel 2018 è stato riconosciuto dalla Regione Sardegna come il museo etnografico e naturalistico più completo nell’isola. Il primo museo privato ad essere inserito a pieno titolo nell’Albo regionale degli istituti e dei luoghi della cultura.
Tanti i riconoscimenti anche a livello nazionale e internazionale. Tra questi, nel 2021, il premio BITAC come miglior progetto italiano di turismo cooperativo e associativo; nel 2026, l’inserimento da parte del quotidiano spagnolo El Pais tra i 10 ecomusei più importanti del mondo.
La storia del Parco Museo S’Abba Frisca continua, anno per anno. La famiglia lavora per ampliarlo, curarlo; studiare e trasmettere la storia e la cultura della Sardegna.
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